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Description
Motivazione
Valorizzazione della scultura.
La scultura è stata posizionata temporaneamente in attesa di una collocazione adeguata ma dal posizionamento originale sono passati circa 20 anni.
Posizione proposta: Piazza Giovanni Paolo II
Realizzazione
L'ipotesi è che la protezione civile, tramite una gru o un ragno, estragga la scultura dalla base. L'operazione è relativamente semplice poiché è presente solo un perno.
La stessa base può essere spostata.
Non è richiesto alcun intervento di muratura.
Il giorno 2016-12-17, Arturo Donadoni ha avuto modo di confrontarsi a riguardo con il Sindaco Roberto Corti, il quale gli ha preliminarmente confermato la disponibilità e fattibilità della realizzazione dello spostamento, dopo le correnti festività natalizie.
Attività
- contattare protezione civile per chiedere conferma di disponibilità persone e mezzi per spostare
- richiesta di fattibilità del posto a Comune/vigili
- costo richiesto: 2-3 volontari della protezione civile con ragno a disposizione. Serve applicare una base.
- pulizia: sidol su acciaio e ottone
- targhetta identificativa: nome autore, anno manufatto e anno donazione (60-70€)
- verificare ipotesi che eredi si riprendano l'opera se non rispettati gli accordi presenti nella donazione.
Genesi
Artista: Roberto Vecchione
Scheda dell'artista (non aggiornata)
Nome dell'opera: Disco (ottone-acciaio)
Deceduto nel 2014.
Fu invitato con molti altri scultori internazionali per fare "Arte per Desio", una mostra di scultura internazionale, un'iniziativa portata avanti dalla F.A.D. (Famiglia Artistica Desiana).
Quando è stata organizzata la mostra c'era l'amministrazione del sindaco Dr. Desiderati (penta partito) ma quando è stata realizzata c'era l'amministrazione del sindaco Fontana (Lega).
Periodo 1995
La scultura è stata collocata di fronte alla scalinata di Villa Tittoni ai margini del labirinto.
Durante la mostra, l'assessore Stefano Bontempi ha informato la F.A.D. che volevano acquistare l'opera di Vecchione.
L'amm. ha chiesto ad Arturo Donadoni di capire il costo richiesto da Vecchione.
Lui ha risposto che si sarebbe accontentato di un piccolo rimborso, entusiasta della scelta della sua opera.
Quando Arturo andò a parlare con l'assessore, discusse di dove collocarla (posizioni strategiche per il lustro di Desio).
Alla fine del processo di scelta della posizione si esplicitò il problema di carenza di fondi.
Arturo comunicò a Vecchione la risposta ma Vecchione decise di donarla comunque al Comune di Desio.
Scrisse una lettera, poi protocollata, in cui diceva che avrebbe donato la scultura a patto che si sarebbe trovata una collocazione adeguata e in caso lui dovesse aver avuto bisogno della scultura, avrebbe potuto portarsela via quando voleva, a sue spese.
Una sorta di forma di comodato d'uso.
Non ci fu un'inaugurazione, la scultura rimase dove è stata collocata durante la mostra.
Qualche anno dopo arrivò l'amministrazione Luigi Mariani.
Un giorno, l'opera sparì.
Arturo informò l'amministrazione. Il contatto dell'amministrazione (assessore alla cultura prof. Pesce) disse che non ne sapeva niente.
All'uff. tecnico chiese ad un operario, il quale condusse Arturo in magazzino (dove si trovano materiali edili) e gli mostrò che l'opera si trovava sopra un mucchio di sabbia.
Il motivo della posizione fu fornita dall'operaio: era stata spostata dal geometra Rosario Perri perché i raggi del sole, riflettendo sull'acciaio, bruciavano l'erba.
Fu effettuata una richiesta di intervento all'ass. alla cultura e dopo qualche settimana Arturo ricevette notifica che l'opera era stata ri-collocata.
Di fatto, è ora nascosta dietro il palazzetto Aldo Moro (coordinate GPS 45.6185809,9.2089338), senza alcuna dicitura e riferimento, rendendo impossibile anche il riconoscimento del lavoro dell'artista.
Poi, circa 2014 è venuto a mancare Vecchione.
Il sindaco Corti ha telefonato alla protezione civile davanti ad Arturo e quelli hanno detto che erano disponibili.



